Ecco qui le cose più buffe che mi sono capitate al Centro Diurno, il posto dove lavoro, una specie di asilo per anziani non autosufficienti (anche se le impressioni ingannano)
1. La signora Iole ha vissuto in Argentina per cui a volte le parlo in spagnolo. Una volta le chiesi come stava in messicano “Senora Iole, que onda?” e lei mi rispose “Eh? Sono onta? Dove?”
2. L’ingegner Vanni è un tipo parco di parole, per svegliarlo, gli feci conoscere un mio amico che studia ingegneria. Lui gli disse che si occupava di ingegneria civile e domandò a Vanni cosa faceva, lui sorprendentemente rispose “Niente”, e il mio amico “Beato lei”
3. Una volta capitò che chi doveva accompagnare in macchina gli anziani non aveva capito che doveva fare un doppio giro e quando si trovò un anziana in più….bhè diciamo che non si perse d’ animo e la caricò nel bagagliaio!!! Toccò alla piccola signora Bruna che senza dire nè Ahi nè Bai si fece caricare dietro (nonostante mie vive proteste). Ricordo ancora il visetto mesto (o traumatizzato?) che ci guardava dal lunotto metre l’auto si allontanava. Appena fuori fu inevitabile per me ridere, della serie “Il vecchietto dove lo metto”. La povera signora Bruna ricorda ancora quell’esperienza, dice sempre “mi portarono via come un maiale”.
4. La signorina Marina è fissata con i soldi. Si dimentica spesso e volentieri dove abita, persino il nome della badante e dei nipoti…ma se le chiedi qual’ è la sua banca. Quello si che se lo ricorda: Banca nazionale del lavoro


Ciao Petra, ho visto che hai spiegato a Cinzia quali sono i nostri devoir per Natale. Mi diresti un po’ la mail di Pittalis e il contatto dell’altro docente? grazie,bacio