Storie di Noi
Raccontiamo il mondo che cambiaArchivio per dicembre 14, 2007
Teste coronate e parolacce…
di kiara
Lo sapevate che nell’antica inghilterra non era possibile fare sesso se non previa esplicita autorizzazione da parte del Re?
Sembra impossibile ma, in realtà, le cose andavano proprio così, erano davvero tempi buii! Esclusi dal rigido provvedimento erano, ovviamente, i membri delle case reali.
I sudditi, invece, nelle cui vene non scorreva certo sangue blu, erano in obbligo di chiedere il permesso al Re, non solo per godere delle gioie dell’Eros, ma anche per il più nobile scopo di mettere al mondo un figliolo.
Quando il Re, finalmente, concedeva ai sudditi l’agognato permesso di abbandonarsi a pratiche passionali, consegnava agli interessati un cartello da appendere sull’uscio di casa.
Il cartello, che doveva essere affisso durante le pratiche sessuali, riportava la frase: “Fornicazione sotto consenso del Re”, ovvero, “Fornication Under Consent of the King”, il cui acronimo è : F.U.C.K.
Da qui la notissima parolaccia che tanto viene usata nel torpiloquio dei paesi anglosassoni, come volevasi dimostrare, anche le cose più squallide hanno origine dalle menti più “nobili”.
Animo felino? No grazie
di Giulia
Ti segue ovunque. Anche in bagno. Lì fa la guardia accucciata sul tappetino ai piedi del lavabo anche nei periodi di permanenza più lunghi… Coraggio! Al richiamo del fischio arriva. Se poi non le dici più nulla, perché chiamata semplicemente per sapere dove s’è cacciata, inclina la testa guardandoti con fare critico, della serie: “Ma che c… mi chiami che ero spaparanzata sopra il TUO letto appena fatto, rigorosamente dal lato del cuscino così i MIEI peli ti faranno compagnia stanotte inducendoti a dozzine di starnuti allergici!” Ma se la guardi dolcemente facendo cenno col capo di salire ti salta addosso al ritmo di un rauco e ininterrotto “ronf ronf”.
E’ la mia micia, Asia. Animo canino.
Il mistero di San Stino
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Guasti al segnale? Problemi di circolazione? Resta un fatto: i treni preferiscono fermarsi. Il nuovo triangolo è a Nord-Est e si chiama San Stino di Livenza (Ve).
I primi episodi si sono registrati a novembre.
Il fenomeno si manifesta sempre allo stesso modo. Il treno parte in perfetto orario da Trieste, passa tutte le fermate senza un intoppo (che già di per sè è un mistero), almeno fino a che arriva alla stazione di San Stino. Lì, per ragioni ancora inspiegabili, comincia a recalcitrare. Invece di proseguire, torna indietro. Poi, sembra ripartire alla volta di Venezia. Altra illusione. Dopo pochi secondi, ritorna a bloccarsi.
I passeggeri cominciano a guardare fuori dal finestrino disorientati. Ora quando si parte? Arriverò in orario o ci fermiamo qui in eterno?
Accorre in soccorso una voce e i dubbi si sciolgono o quasi: cinque, dieci minuti e si riparte. Solo problemi alla linea. Ci scusiamo.
Un tecnico cammina spedito a valutare il problema. Forse è la volta buona, il treno si rimette in marcia.
Si tratta di un’attesa delle solite o di un vero e proprio mistero? Che la città veneta sia sotto un campo di interferenze o di influssi magici?
Il dubbio resta aperto.
Ultime notizie da Frenitalia
Oggi me n’è capitata un’altra! L’ennesima dopo gli aumenti del costo dei biglietti (che guarda caso avvengono sempre nei momenti più improbabili dell’anno, in modo da farti sperare fino all’ultimo che non sia vero) e le simpatiche voci aliene, le quali prontamente avvertono che il tuo treno è soppresso (ovviamente quando tu sei già pronto e scattante al binario, con la valigia in mano)…
Vi ricordate i bellissimi depliant indicanti tutti i treni previsti su una tratta, con annessi orari, tipologie dei mezzi e fermate intermedie? Ma sì, i volantini pieghevoli che si prendevano in stazione per sapere “quale cavolo è il treno che devo prendere?”
Bene, come spiegatomi dalla simpatica ed esasperata signorina delle informazioni, questi non verranno più distribuiti nè stampati, almeno nella zona del Triveneto, per far sì che gli sventurati utenti siano costretti ad acquistare il MEGA LIBRO DEGLI ORARI + CD ROM, contenente le indicazioni di TUTTI gli orari di TUTTI i treni d’Italia.
Non so se le cose andranno effettivamente così; in ogni caso questa non può essere che l’ennesima prova dell’assurda e svilente gestione delle nostre ferrovie! ”Nostre” perchè, indipendentemente dalle modalità tecniche dell’organizzazione, queste rimangono dei cittadini (per non parlare marxisticamente di ”popolo”).
Io adoro andare in treno! Perchè devono farmelo odiare?!


